XXXIII Domenica

del tempo ordinario (anno C)

Lc 21,5-19

Testo della tradizione apocalittica quello che l’evangelista Luca ci presenta in questa XXXIII domenica del tempo ordinario, ma di una apocalittica che si differenzia da quella giudaica a motivo della mancanza di messaggi di vendetta o di giustizia punitiva. Luca si rivolge a tutti e non solo alla sua esplicita comunità di pagani. Dalla domanda che viene fatta a Gesù sulla distruzione del Tempio si passa ad una risposta sui drammi universali che stanno per accadere. E di fronte ai falsi Messia che si presentano come soluzione, Gesù invita la comunità a fissare lo sguardo sulla perseveranza nella fede. 

Mettetevi dunque in mente. Gesù parla alla nostra mente affinché impariamo a non lasciarci guidare dalla nostra ragione, ma dalle motivazioni del cuore. Spesso tendiamo a fidarci dei nostri ragionamenti, invece il Cristo ci sprona ad avere fiducia nel Padre che ci dà le cose essenziali per la nostra vita come quelle per affrontare i momenti difficili.

Non pensate che vincerete lo scontro con il mondo con la vostra ragione.

Il Signore mette nel cuore del credente le parole di verità. Dio agisce così.

Badate di non lasciarvi ingannare. Sembra un testo molto attuale. Attenzione a chi ci vuole portare lontano dalla nostra identità di cristiano. Mi torna in mente quello che diceva san Giovanni Bosco: attenti a non entrare in compromessi con la logica del mondo per paura di perdere amicizie e consensi.

Sarete traditi perfino dai genitori. Sarete traditi dal di dentro, da ciò che vista vicino. Le persecuzioni sono nel mondo che ci circondano e si scagliano contro il nostro modo di vivere la propria fede. Fino a che punto per il quieto vivere o per paura di perdere la faccia fuggo la persecuzione e mi adeguo alle situazioni mondane?

Oggi in occidente non abbiamo persecuzioni materiali, ma abbiamo persecuzioni di esclusione. Da qui la necessità della perseveranza.

Con la vostra perseveranza. Perseverare per avere salva la vita.

Gesù ci esorta a non entrare nella logica del mondo per non finire nella condanna che questo comporta.

Leggere questo brano è come guardare al crocifisso. Cosa vedo in esso solo la sofferenza o scorgo anche l’amore e la risurrezione? Ci sono cose brutte che vi attirano e spaventano, ma voi continuate a fidarti di me perché anche i capelli del vostro capo sono contati. Perseverate!

In questo monito di Gesù c’è la mia vita chiamata a perseverare per lottare contro ogni male. La Parola di Gesù mi dà fiducia.

Gesù ci chiede di stare in questa lotta. E in questa lotta lui ci darà le parole per vincere. San Paolo dirà: ho combattuto la buona battaglia e ho conservato la fede.

Di fronte a tutto questo deve crescere la mia fiducia che Gesù giudicherà tutto con giustizia.